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ISOLA INFELICE DEL BARBUTO BARBONE
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January 12 è USCITO IL LIBROè STATO UN PARTO MA ALLA FINE è NATO. "MEGLIO PER TUTTI DARE LA COLPA A ME" è IL MIO LIBRO DI POESIE EDITO DA GRAUS EDITORE E COSTA 10 EURO. PER IL MOMENTO POTETE ORDINARLO TRAMITE ME(CAMPANI FATEVI SOTTO) MA TRA UNA MANCIATA DI GIORNI POTRETE TROVARLO NELLE PEGGIORI LIBRERIE DI CARACAS. VI OBBLIGHERò A COMPRARLO. ANDATE A DAR VIA IL CULO per il momento potrete ordinarlo alla casa editrice pagando solo il prezzo di copertina qui: September 26 lìerano i loro 50 anni di matrimonio. li vollero festeggiare tutti insieme, con i figli e i nipoti. i nipoti erano ancora piccoli e decisero, per quell'uscita familiare, di andare all'edelandia. grandi e piccini si trovarono d'accordo e s'impegnavano a passare una bella serata. le uscite mondane erano rare in quella famiglia. dopo un giro per il parco dei divertimenti, alquanto squallido, decadente e sporco, decisero di mangiare in una pizzeria. quell'edificio ai bambini sembrava magico poichè i tavoli erano posti su una terrazza adagiata su un laghetto artificiale, al centro del laghetto vi era ancorato un galeone dei pirati. la serata passò tranquilla, parlarono,risero e mangiarono. al momento del dolce, i nipoti più grandi andarono dal gestore della pizzeria e chiesero al cameriere se poteva mettere delle candeline sulla torta, le avevano portate loro da casa. rimasero tutti stupiti a vedere quel dolce illuminato da 50 candeline, i due anziani piansero, mentre i nipotini già assaporavano la torta gelato. tutto ciò accadeva alcuni anni fa. quando alcune cose erano possibili, ed altre si potevano solo sognare. September 02 DIVENTARE FAMOSIprima ero sul letto che mi stuzzicavo le emorroidi con l'indice e il pollice della mano destra quando mi fulmina un pensiero " e se diventassi famoso?" farei la fine di tanti scrittori, invitati alle invasioni barbariche o peggio ancora da maurizio costanzo. inizio a sudare, sudore freddo che stilla da ogni mio foro. imapurito chiamo il mio fottuto editore " salve signor G" " si chi è?" " sono cosentino " "chi?" "un vostro scrittore" " ahhhhhhhhh si si( con tono poco convinto) mi dica pure" " ma io, mica diventerò uno scrittore famoso?" " ah ah, non si preoccupi, nelle nostre mani lei non diventerà un bel nulla" sospiro di sollievo" fiùùùù grazie eh! credevo già nel peggio" " non si preoccupi, le serve altro?" " si un pò di preparazione H" " cosa???" "nulla. grazie ancora"
l'ho scamapata davvero bella eh August 17 ANCHE I CHIATTONI PIANGONO1 ..2..3.. VIA
PARTITA LA DIETA.
COME SONO GIUNTO A QUESTA PAZZA IDEA?
L'AMICO(NEMICO) CICCIO MI HA PRESO IN UN MOMENTO CHE ERO UBRIACO(IN PRATICA PER DUE GIORNI CONSECUTIVI) DICENDO
FACCIAMO LA DIETA INSIEME, COME DUE VERI FROCI CHE SI RISPETTINO.
HO PRESO LA PALLA AL BALZO( DI PALLE ME NE INTENDO) ED ECCOMI QUI A SOFFRIRE LA FAME.
IN QUESTO CAZZO DI POST OGNI SETTIMANA METTERò IL MIO PESO. PER VEDERE SE FINALEMNTE SONO DIMAGRITO O SON RIMASTO SEMPRE LO STESSO CHIATTONE DI MERDA.
UN SALUTO A TUTTI COLORO CHE MI HANNO LETTO
E UN VAFFANCULO A TUTTI COLORO CHE MI HANNO LETTO August 10 QUELLA CITTàè inutile nasconderlo, passo le mie giornate a ricordare, a ricostruire una città con i miei ricordi. quella città che imparai ad amare, vivendoci. osservando la gente,le strade, gli edifici. passeggiando come uno di loro e non come un turista. passo i pomeriggi a rivedere le foto che ho scattato. oppure mi sdraio sul divano, fuori in veranda, chiudo gli occhi, mi accendo un sigaro ripenso a quei giorni. mi assale un'ansia infinita, mi assalgono gli odori, i rumori di quella città. non posso farci nulla. è una maledizione che mi scorre dentro. la vedo e la rivedo. i giardini del lussemburgo, place dauphine... a volte la songo, ed è difficile svegliarsi poi e ritrovarsi nel proprio letto. ma non è solo quella città che mi fa così male. è il periodo in cui vissi a parigi, la tua compagnia, le risate e le lacrime. il cercar d farmi capire nel mio napoletanofrancese. il fatto che tutti mi scambiassero pe run egiziano. mi manca tutto ciò e non riesco a scrivere senza piangere un pò. non riesco a far capire agli altri, attraverso le mie parole, quello che davvero mi provoca quella fottuta città. ma a voi non fregherà un cazzo, e allora dico andatevene a fanculo. non capite un cazzo
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